Suggerimenti sulla gestione dei contenuti su Classroom

Prefazione

Nel ringraziare tutti i colleghi per l’entusiasmo con il quale hanno accolto la proposta di lezione da remoto tramite l’uso dello strumento Google ClassRoom + Google Meet, si vorrebbero suggerire alcune buone pratiche che risultano dall’analisi dei comportamenti riscontrati in questa prima fase.

Si precisa che quanto scritto nel seguito di questo documento non rappresenta un obbligo ma solo un consiglio da provare a seguire solo se ci si sente abbastanza padroni dello strumento.

Utilizzo della sezione Annunci (Stream)

La prima sezione di ciascun corso e’ pensata per essere snella: deve essere facile trovare il collegamento alla video-conferenza che e’ poi la più importante risorsa per tutti.

La pubblicazione di altri annunci, come e’ stato fatto con tutte le lavagne delle varie materie, va ad aggiungere confusione in questa parte e quindi è da sconsigliare.

La più’ semplice e funzionale soluzione e’ quella di crea

re una cartella col nome della materia nella cartella del corso (nella sezione lavori del corso, in alto sulla destra si trova “Cartella Drive del Corso”) e condividere nella sezione dei materiali un link a questa cartella che viene poi condivisa alla classe.

Questo ha i seguenti effetti:

  • tutto il materiale di una materia risulta raggruppato in una cartella col nome della materia
  • nella sezione lavori del corso si hanno solo alcuni elementi (tanti quante le materie che la classe studia)
  • nella sezione stream si hanno solo i link alle cartelle del corso ed il link alla video conferenza (che a questo punto conviene mettere in alto).

Questo quindi permette di non avere news che compaiono ogni giorno per ogni materia e quindi di mantenere in ordine il corso.

Gli insegnanti devono tener conto del fatto che non sono i soli ad usare il corso e quindi mantenere l’ordine e’ essenziale.

Nel dubbio

Se un docente ritiene di avere difficoltà nell’utilizzare la gestione del materiale su Google Classroom secondo le modalità descritte nel seguito può sempre continuare ad utilizzare Moodle (ovvero Sarrocchi.org ovvero l’E-learning) per fornire e scambiare i materiali. I due strumenti si sovrappongono in parte e gli studenti hanno accesso ad entrambi, quindi fornire i materiali nell’uno o nell’altro formato non costituisce differenza alcuna in termini di accessibilità. L’unica differenza e’ la dimensione: su sarrocchi.org non si possono inviare o ricevere file di grandi dimensioni, mentre su Google Classroom questo limite non c’è. Peraltro, per motivi di praticità, è opportuno limitare in ogni caso le dimensioni dei files.

Suggerimenti pratici

Per ciascuna delle proprie classi, si suggerisce di:

  1. creare una cartella col nome della propria materia nel Drive del corso
  2. condividere la cartella con gli studenti, tramite il gruppo di classe (ad esempio, per la 3 A Informatica il gruppo e’ 3AI@students.sarrocchi.it, per la 5 C Liceo e’ 5CL@students.sarrocchi.it etc…) e copiare il link di condivisione della cartella (lo useremo tra poco)
  3. spostare la lavagna della propria materia nella propria cartella
  4. creare nella sezione “materiali del corso” una sola voce chiamata col nome della materia e mettere solo il link alla cartella condivisa (quello di cui sopra)
  5. rimuovere dalla sezione “stream” il post relativo alla propria lavagna

Ogni nuovo materiale verrà inserito nella cartelle e non verrà aggiunto in nessun altro posto, poiché gli studenti potranno accedervi grazie alla condivisione della cartella.

 

Si suggerisce, infine, di scaricare l’applicativo Google Sync per sincronizzare la cartella di Google Drive di ciascuna classe con una cartella sul proprio computer: in questo modo mettere i file nella cartella locale (del proprio computer) avrà l’effetto di caricarli automaticamente (avendo la disponibilità di un collegamento all’Internet, o comunque non appena ci si colleghi) nella cartella del corso.

Per notificare agli studenti l’avvenuto caricamento del materiale si suggerisce di usare il registro elettronico e/o la lavagna del corso che resta lo strumento principe per la didattica poiché permette di raggiungere in modo efficace anche gli studenti con bassa qualità di connessione ad internet.