Il Sarrocchi al teatro dei Rinnovati per ricordare Falcone e la sua scorta

Spettacolo dedicato alla storia della lotta contro la mafia in Italia.

Una mattina diversa dal solito per sette classi della nostra scuola (2A istituto, 2G istituto, 2F istituto, 3A energia, 3A e 3B meccanica, 5A automazione), che il 16 marzo hanno avuto l’opportunità di partecipare a un’uscita didattica nel prestigioso teatro dei Rinnovati di Siena per assistere a uno spettacolo dedicato alla storia della lotta contro la mafia in Italia.

Attraverso le luci, la musica e i dialoghi serrati – che si sono alternati tra il romanesco, il napoletano e il dialetto siciliano – lo spettacolo ha raccontato la vita, il lavoro e l’amicizia di un gruppo di colleghi in servizio presso la stazione dei carabinieri di un paesino dell’entroterra siciliano nell’anno 1992. La quotidianità è monotona, scandita dal solito anziano che si reca a sporgere denunce sempre diverse, solo per stare in compagnia di qualcuno, mentre il maresciallo, convinto animalista, boicotta il bando di apertura della stagione venatoria e il tenente chiude un occhio sulla storia d’amore tra un suo appuntato e la bella fornaia del paese. Ma la stazione dei carabinieri – gli spettatori lo scopriranno presto – è nei pressi di Capaci e le giornate scorrono veloci verso il tragico epilogo del 23 maggio 1992, che spezzerà la tranquilla vita di caserma e i sogni delle vite che quella strage si è portata via.

Al termine dello spettacolo, gli attori hanno condiviso le proprie impressioni, sottolineando quanto sia fondamentale ricordare il sacrificio di chi ha lottato contro la mafia e difeso i valori della democrazia.
Questa uscita didattica si è rivelata molto più di una semplice visita a teatro: è stata un’occasione di crescita, memoria e consapevolezza. Un’esperienza che ha ricordato a tutti che l’esempio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino continua ancora oggi a parlare alle nuove generazioni e a rafforzare la coscienza civile di tutti noi.

Un ringraziamento speciale va a Vincenzo Bocciarelli, direttore dei Teatri di Siena, che ha introdotto con passione lo spettacolo e si è poi fermato a dibattere con gli studenti, permettendo alle scuole della città di vivere un’esperienza dal così alto valore formativo.

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